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In Italia chi vuole diventare professore alle medie o alle superiori si trova davanti un percorso non del tutto definito e che viola diritti acquisiti. I più sacrificati gli insegnanti di "terza fascia". E così si guarda alla Spagna come possibile soluzione per ottenere l'ambita abilitazione
Di fronte all'incertezza nel mondo dell'insegnamento in Italia e a soluzioni inconcepibili per chi vorrebbe insegnare avanzate dal Ministero dell'Istruzione, si fa sempre più strada l'idea di abilitarsi all'estero, in particolare in Spagna.
Cosa bisogna fare oggi in Italia per diventare insegnanti di ruolo o in attesa di ruolo alle scuole medie o superiori? Non facile la risposta. Il mondo della scuola e dei professori presenti e futuri da alcuni anni vaga nel buio e nel disorientamento più totale.
Prima, fino a due anni fa, c'erano le Silsis, ossia scuole di specializzazione della durata di due anni, accessibili dopo la laurea magistrale e in seguito al superamento di un esame; Silsis spesso criticate perchè troppo teoriche, richiedevano uno studio intenso (e costoso) che spesso ripeteva quello degli esami universitari, da farsi magari mentre già si lavorava come professori supplenti o altro. Prima ancora invece c'erano gli storici concorsi pubblici; criticati perchè erano un terno all'otto, perchè eran manovrati, perchè la gente li passava copiando ecc.ecc..
Poi arrivò la Gelmini come Ministro dell'Istruzione. Non che forse qualcun'altro avrebbe fatto di meglio, ma le possibilità di far di meglio su un terreno tanto importante e delicato come quello della scuola c'erano. Con la Gelmini son state immediatamente soppresse le Silsis, considerate inutili e teoriche appunto; ma non immediatamente sostituite e così per due anni e sottolineo due anni (non due mesi, sei mesi, che sarebbe comunque stato inconcepibile), non si è più saputo cosa fare.
Intanto, prima e dopo l'arrivo della Gelmini, schiere di laureati (in Lettere, Matematica, Scienze, Arte ecc. ecc.) ma senza l'abilitazione Silsis e iscritti alle graduatorie di istituto, in 3a fascia come si suol dire, hanno cominciato ad essere chiamati dalle scuole stesse per svolgere supplenze brevi e lunghe; spesso lunghe tutto l'anno. E così si è andati avanti, con persone che hanno maturato sempre più esperienza e... punteggio!
Poi la scorsa estate ecco l'annuncio da parte del Ministro dell'Istruzione di una novità che avrebbe cambiato totalmente in meglio il mondo del reclutamento degli insegnanti: dopo il conseguimento della laurea magistrale, un tirocinio di un anno presso una scuola affiancando insegnanti già di ruolo e contemporaneamente lo studio di materie pedagogiche applicate! E fin qui la cosa si presentava più o meno interessante e funzionale, ma...
Ecco arrivare nei mesi a seguire le regole effettive di questa nuova strada da percorrere per poter diventare professori: l'accesso al tirocinio (detto Tirocinio Formativo Attivo) sarà regolato da esami, una prova scritta e una prova orale che uniranno il loro punteggio ai titoli culturali del candidato, in modo da stabilire una classifica; il tirocinio sarà infatti a numero chiuso in base alle necessità di insegnanti di ruolo; e qui arriva il bello... inizialmente si era detto che coloro che non avessero superato l'esame d'ingresso al tirocinio avrebbero perso la propria laurea (esatto, avete capito bene!!!), mentre ora la versione più ufficiale che non si discosta di molto dice che chi non supererà i test per l'ammissione al tirocinio, dovrà reiscriversi all'università, conseguire un'altra laurea magistrale e solo dopo ritentare l'ingresso al tirocinio! Vorrei sapere chi leggendo può dirsi d'accordo con una soluzione del genere! Perchè a me e a un'infinità di persone chiaramente appare per quello che è: un'assurdità che toglie diritti acquisiti!
E mi spiego meglio se ce ne fosse bisogno.
Questa regola del tirocinio non si rivolge solo ai neolaureati intenzionati a intraprendere la strada dell'insegnamento, ma anche a tutti quei circa 40.000 insegnanti di 3a fascia con anche dieci anni di esperienza che non hanno conseguito l'abilitazione Silsis (nella maggioranza dei casi perchè venivano già reclutati dalle scuole ogni anno per coprire incarichi anche annuali - per il caso della 3a fascia interessante leggere qui!!!). La media d'età di queste persone è 40-45 anni. Come si può pensare che dopo anni di insegnamento ed esperienza maturata sul campo, in classi magari difficilissime, una persona debba mettersi a fare un tirocinio gratuito affiancando un insegnante che potrebbe avere meno esperienza di lei? Rischiando in più di non accedere nemmeno al tirocinio e di perderne addirittura il diritto, se non reiscrivendosi (a 40-45 anni) all'università per ricominciare tutto da capo? Come si può pensare a una soluzione simile? E questo è il provvedimento per semplificare l'accesso in ruolo?!
E inoltre, anche se a questo fantomatico tirocinio dovessero accedere neolaureati, perchè nel caso non venga superato il test d'ammissione una persona dovrebbe reiscriversi all'università per un'altra laurea quinquennale?
Eppure questa è la normativa al momento vigente in Italia, che comincerà ad essere applicata in teoria dal prossimo settembre - in pratica non so dirlo, visto le tempistiche in materia...-.
Di fronte a una simile situazione di incertezza e a dir poco difficoltà per gli insegnanti, si fa sempre più strada il pensiero di rivolgersi per ottenere l'abilitazione, là dove le cose sono più chiare e lineari. Già anni fa alcuni conseguivano l'abilitazione all'insegnamento in Spagna, frequentando il Certificado de Aptitud Pedagogica presso università spagnole, certificato che da un paio d'anni è stato sostituito da un Master di otto mesi per ottenere la qualifica di Professore.
E se prima ci si rivolgeva direttamente alle università iberiche, oggi invece l'informazione in materia è presente online diffusamente anche in lingua italiana, con siti, uno in particolare (di una società di servizi con sede a Roma), di riferimento per svicolare alle lunghe, faticose e insulse procedure italiane e dirigersi in Spagna, frequentare il Master per insegnanti, abilitarsi e poi tornare in Italia facendosi convalidare il titolo dal Ministero dell'Istruzione, titolo che deve essere convalidato per la convenzione europea riguardo alla validità ed equipotenza degli studi nei diversi paesi europei (accordo di Bologna 1999).
Ora, ci sta bene questo? Ci sta bene, ci pare plausibile - e mi rivolgo agli insegnanti coinvolti e a tutte le persone che leggeranno-, che il reclutamento dei professori in un Paese civile e che ha alla base una cultura come quella italiana, debba essere tradotto in un'odissea del genere? E sembra giusto che a fronte di mancanza di chiarezza o dell'avanzare di provvedimenti inconcepili si paventi l'idea di andare ad abilitarsi all'estero? Per di più magari alimentando il commercio di agenzie che nascono proprio per "aiutare" ad ottenere questa abilitazione fuori porta facendo lievitare i costi effettivi dell'eventuale master spagnolo... Cosa siamo, i più "deficienti" d'Europa che ci deve andar bene una cosa del genere?
Per me il tutto rimane assurdo e di un'ingiustizia sociale e culturale esagerata. Non è una questione di destra o di sinistra e quanto mi piacerebbe che si smettesse di pensare in questi termini a una realtà importante come la scuola! Prima che politica la questione è culturale e per di più dovrebbe essere legata al buonsenso!
Cosa bisogna fare? Stare zitti e farsi andar bene il tutto? Manifestare? Scappare all'estero ad abilitarsi? Al momento mi vengono in mente possibili soluzioni, ma poco lecite da poter essere scritte qui... ma accetto eventuali commenti, prese di posizione, idee, consigli...
A riaggiornarci!
DIMENTICAVO DI DIRE....SE IN UN MOMENTO SIMILE EVITASSERO DI FARCI SPENDERE ULTERIORE DENARO IN MASTER, CORSETTI ETC...LO TROVEREI PERLOMENO COERENTE E ETICAMENTE CORETTO....ANCHE SE FORSE NON LO SAREBBE POLITICAMENTE?! CHE NE DITE?
MA CHI HA UNA SEMPLICE LAUREA QUADRIENNALE IN LINGUA E LETTERATURA INGLESE CONSEGUITA PRESSO LA FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA DI FIRENZE NEL 1993......CHE COSA DOVREBBE FARE?????HA DIRITTO AD ACCEDERE AL CONCORSO O CIO' E' SOLAMENTE UN MIRAGGIO?...HELP!
Mi auguro che Marianna De Palma non sia una insegnante. Il "terno all'otto" è una vera perla linguistica!
Io mi sono abilitata in Spagna con il master de profesorado nel 2011 ed non riesco a farmelo omologare perchè? il miur non me lo riconosce se prima il Ministero spagnolo non mi omologa la laurea presa in Italia , tempi biblici con esami integrativi mi hanno detto a Madrid , tutto era facile nel 2010 quando ho speso 7 mila euro , laurea in lingue straniere moderne spagnolo inglese e master en literatura y lengua española,chi mi puo dire di non essere idonea, se ci mettiamo anche che sono di madre lingua con tanto di liceo classico fatto a Caracas Venezuela sotto la real academia de Madrid ?Ah per non parlare che sembra che le lauree prese in questo paese siano considerate inidonee per gli spagnoli, attendo risposte
Qualcuno mi sa dire se per accedere al tirocinio formativo attivo devono essere stabilite le classi di concorso, mio figlio ha una laurea magistrale conseguita in Conservatorio strumento violino
Salve, io spero solo che la mia laurea in Geologia mi venga omologata senza troppe storie....Qualcuno mi da conferma????Ciaooooo
ho scoperto da pochi giorni che in alcune uni spagnole esiste il grado en "lenguas modernas y sus literaturas" che sembra essere un percorso simile al nostro "Lingue e letterature straniere". ho inviato la richiesta di omologaz della mia laurea a quel titolo di studi....staremo a vedere! cmq continuo a non capire perche alcune persone riescono ad ottenere l omologazione ed altre no, pur avendo praticamente lo stesso percorso di studi!!!
salve gloria, sono laureata in lingue come te. anche io ho terminato con exito el master de profesorado, ma a febbraio ho ricevuto risposta negativa da MEC circa il riconoscimento: la cosa più incredibile è che degli 11 esami necessari x ottenere l'omologazione, me ne mancavano solo 2. non mi hanno concesso neppure una omologazione con riserva ( cioè sostenere gli esami mancanti e poi ottenere l'omologazione). quando ho inviato le mie alergaciones proponendo di sostenere gli esami mancanti mi hanno risposto che i 15 giorni per inviare le proposte erano scaduti. allora propongo di inviare di nuovo la richiesta di omologazione, ma mi hanno detto che il mio silenzio valeva da aasenzo al giudizio del consejo universitario. che dire? evviva la democrazia
Cipsco!
Si, io ho insegnato in una scuola media fino a qualche mese fa ma poi non mi hanno più richiamato!!!Speriamo bene!!!Hai facebook?
ok Roberto, sará fatto! sono contenta di aver trovato un alleato :-)
ho chiamato proprio stamattina al ministerio de educacion a madrid e non hanno assolutamente alcuna novita riguardo alla mia homologacion, mi ha ribadito che ci vuole circa un anno/anno e mezzo....chissa! meglio far dell altro nel frattempo, va!
tu che fai in italia? lavori?
gloria
E si, è necessaria l homologacion a Titulo che tra l altro allunga i tempi di risposta dal ministero!!! Io non credo di fare TFA a meno che non ci lascino iscrivere senza preselezione...Ma è una cosa quasi impossibile!!!
Tifo per il riconoscimento del nostro master dato che è uguale al TFA che dovrebbe partire!!!
Mi farebbe piacere se mi aggiornassi se sai novità sulla nostra situazione!
Ciaoooooo
P.S Io ovviamente farò o stesso...:)
Ciao roberto,
eh io purtroppo la domanda l ho fatta da poco perchè mi avevano assicurato che con l'homologación a grado si poteva richiedere il riconoscimento del Master...BALLA! e quindi ho perso tempo perché l hanno scorso ho chiesto solo quella a grado.
io sono ancora in Spagna per lavoro, ma a breve rientreró..
se dovessero partire i TFA tu che fai?
ciao Gloria,
io sono laureato in Geologia ed ho chiesto l homologacion a titoli a settembre e mi dicevano che mi rispondevano entro 8-10 mesi...
Ad oggi non ho ancora notizie!!!Speriamo bene e soprattutto che non mi dicessero che devo fare ancora tanti esami perchè se no.....!
Tu quando hai fatto la domanda???
P.S Io sono di nuovo in Italia!
Ciao Roberto,
in cosa sei laureato tu? quando hai fatto richiesta di homologación a título? boh, io sono in attesa dell'homologación ma purtroppo, come ho scritto l altra volta, ho anche dei seri dubbi che me la concedano senza integrazioni di esami; quindi non so...
vedró come procedere una volta che mi risponderanno dal Ministerio, ma non ho assolutamente risposte concrete in mano.
Tu sei ancora in Spagna? Cosa pensi di fare?
gloria
Ciao Gloria, io anche ho fatto il tuo stesso master ma a Siviglia...Aspetto l homologacion a titulo della mia laurea e dopo non so che passo fare...Taua come ti stai comportanto?Cosa mi consigli?
Grazie!
Salve a tutti!
sono letteralmente DISPERATA! sono laureata in lingue in Italia e l anno scorso ho frequentato e terminato il Master para Profesores de Educación Secundaria a Valencia; proprio durante l anno é stato comunicato dal MIUR il famoso blocco dei riconoscimenti delle abilitazioni. per di piú vi é questo grande scoglio dell'homologación a título che sto cercando di ottenere in Spagna, con lunghissime attese e tante incognite dato che la mia facoltá (Lingue e letterature straniere) non esiste in Spagna, indi rischio di dover integrare con una marea di esami.
Sono stufa di sentirmi continuamente messa alla prova, sempre a dare esami ed esami quando orami mi sento pronta, competente e preparata!
Qualcuno di voi ha studiato Lingue e letterature e ne ha poi chiesto l'homologación in spagna? com é andata, ve l hanno concessa?
Ed ora che usciranno, forse, i TFA in italia (IDENTICI al master!!), chi come me non ha ancora ottenuto il riconoscimento del miur cosa dovrá fare?? voi cosa fate?
non so davvero a che santo votarmi!
grazie
Credo che sia noto a tutti gli addeti ai lavori che molte scuole del nord assicurano l'insegnamento di talune materie ( es. matematica) grazie ai precari di terza fascia.
Trattasi di precari che insegnano da anni in virtù di contratti a tempo determinato.
Addirittura vi sono docenti di terza fascia che ricevono l'incarico da sette anni o più.
Orbene, se da un lato può essere comprensibile che non vi sia il diritto per questi ultimi di transitare nel ruolo ma si può disconoscere il sacrosanto diritto di frequentare i corsi per l'abilitazione all'insegnamento direttamente ossia senza dover sostenere prove preliminari di ammissione a tali corsi?!
Quì nessuno chiede regali ma solo ed esclusivamente la possibilità di conseguire legittimamente un titolo abilitativo previo, beninteso, superamento dell'esame finale.
Si ribadisce. Le lauree conseguite dai c.d. precari prevedevano tra gli sbocchi professionali quello dell'insegnamento!!!!!!!
E la gelmini intendeva, con un colpo di spugna, spazzare via quei titoli di studio conseguiti con sacrifici.
Ci si chiede..se non l'insegnamento quali gli sbocchi alternativi correlati alla svariate lauree conseguite?! La risposta è scontata! Nessuno!!!!!
E quindi...lo Stato dovrà risarcire, in sede civile, costoro!
Cari "precari" di terza fascia se voi decideste di scioperare ad oltranza le scuole del nord collasserebbero. Non potrebbero assicurare l'insegnamento di determinate materie.
A quel punto qualcuno forse comprenderà l'importanza di tale apporto professionale.
Ma siamo in Italia...quindi questo qualcuno ha (aveva!?) deciso di "sopprimervi" per dimostrare, ad ogni costo, di aver contribuito ad innovare il sistema.
Bella innovazione!
Il diritto barbarico medievale, al cospetto, appare un sistema giuridico evolutissimo.
Se lo scenario e le prospettive per i precari di terza fascia sono così inquietanti si potrebbe pensare ad azioni risarcitorie, in sede civile, nei confronti dello Stato che ha conferito il titolo di studio( laurea) specificando, preliminarmente, quali sarebbero stati gli sbocchi professionali futuri. Tra questi c'era senz'altro l'insegnamento.
In altri termini è come dire che il laureato in giurisprudenza non puo' sostenere l'esame per l'abilitazione alla professione di avvocato in quanto, in virtù di ipotetiche norme sopravvenute, per fare ciò occorre un altro tipo di laurea.
Assurdo!!!!
ma la gelmini, lauerata in giurisprudenza, ha chiaro il concetto giuridico (principio fondamentale del nostro ordinamento giuridico) del diritto quesito!!!!??????
E' una vergogna quello che sta succedendo in Italia....
Salve, vedo che il dialogo su questo tema è molto vivo. Tempo fa, sebbene non tratti direttamente del tema dell'abilitazione all'insegnamento, ho scritto un post su come fare per insegnare italiano in Spagna. Non sarà esattamente quello che molti di voi cercano, ma può essere una fonte di informazioni utili per pensare a un "piano B".
Un saluto e un "in bocca al lupo" a tutti gli aspiranti-prof! Tenete duro e se avete bisogno di info sulla Spagna contattatemi pure! :)
Alle superiori, durante le lezioni si faceva casino (o di davano fastidio, come delle scimmie) e non si imparava nulla. Il mio cervello percepiva e rendeva all 1 %. Dovevi imparare tutto dai libri. Alcuni prof poi, anche se brillanti, non spiegavano nulla o si leggevano il giornale; un menefreghismo generale. E poi a livello pratico non imparano nulla, neanche a mettere una lampadina. Perchè non si mette il tirocinio pratico nel corso di studi, senza essere obligati a cercarselo dopo da soli? A che serve impare la cultura e molte materie teoriche se poi non so far nulla e le aziende non mi assumono? Per perdere tempo? E poi, alcuni laureati, come quelli in lettere, se non riescono ad abilitarsi, che ci fanno con la Laurea? gli restituiscono i soldi ?
Perchè non si istituiscono solo scuole con formazione a distanza, così si studia a casa e si eliminano tutti gli insegnanti?
Ciao Vito, ti scrivo per chiederti informazioni circa l'abilitazione in spagna. Ho il diploma magistrale e sno laureata in scienze dell'educazione indirizzo esperti nei processi formativi vecchio ordinamento. Sono 5 anni che insegno nelle scuole primarie vorei conseguire l'abilitazione all'insegnamento in spagna . Ti chiedo pertanto maggiori informazioni.Dopo l'abilitazione entrii in graduatoria?
Grazie
Ciao Silvia,
dunque, le persone laureate (con laurea specialistica) nel momento in cui i tirocini partiranno, dovranno fare una prova di ammissione al tirocinio. La laurea magistrale o specialistica che sia è requisito base per poter accedere al tirocinio.
Non è ancora chiaro se chi sta studiando ora, o chi si sia laureato da poco (sempre con specialistica), debba fare l'esame di accesso al tirocinio. (Con la tua laurea, ti consiglio di chiedere ad una segreteria di università... non so indirizzarti).
La cosa più grave e illogica è che, così come annunciate le cose, chi ha non solo la laurea specialistica ma ancor di più quella vecchio ordinamento e ha già insegnato diversi anni, dovrà fare l'esame di accesso al tirocinio e poi un tirocinio di un anno.
In ogni caso, al momento la confusione in materia è molta!
Ciao, leggo solo ora questo articolo. Sono spagnola e abito in Italia da 7 anni. Sto cercando da tempo di lavorare come insegnante ma sta diventando sempre più difficile. Da quello che dici nell'articolo sembra che le persone laureate dovranno fare pure loro la prova per accedere al tirocinio, vero? Ma danno per buone le lauree precedenti, anche se non sono magistrali? Nel mio caso dovrei prima chiederne l'equipollenza... grazie!
Ragazzi tieniamocu reciprocamente in contatto cosi almeno siamo aggiornati su tutte le news relative all'universita'dove poter conseguire il Master.
abilitazioneinspagna@libero.it
Ciao Vito, non riesco a trovare nulla su internet riguardo l'ottenimento Credencial de Homologacion de Titulo Propio, dove posso informarmi? xkè ho letto in questo sito http://www.abilitazioneinsegnamento.com/# che il procedimento non può essere applicato a tutti gli indirizzi di laurea italiani e può richiedere, a seconda dei casi, il superamento di esami integrativi indicati dal Ministero Spagnolo. Quindi volevo sapere se la mia classe di laurea (LM/38) poteva essere convalidata in Spagna. Tu a chi hai fatto domanda per l'omologazione del proprio titolo di laurea italiano al corrispondente titolo universitario spagnolo? e sai qualcosa su chi si è diplomato all'Accademia delle Belle Arti? perchè in Italia non è una laurea... grazie Fra
Ciao Vito, ma in Spagna dove insegni? in una scuola italiana? pubblica o privata? quindi basta fare il master e rientri nella graduatoria abilitati della Spagna?
grazie
Ciao ,io sono uno di quelli che è fuggito in spagna ,per conseguire l'abilitazione,non mi sono rivolto a nessuna agenzia ma ho fatto tutto da solo..In effetti l'abilitazione conseguita in spagna dovrebbe essere convalidata in italia (prima però devi farti abilitare il titolo di laurea..) ma a quanto pare il Miur ha sospeso la valutabilità di tutte le abilitazioni prese all'estero da italiani ..e quindi vista la situazione l'unica cosa da fare è rimanere in spagna in cui almeno ci sono meno incertezze rispetto all'italia e lo stipendio di un insegnante neoassunto è pari a 1800 euro.Gli insegnanti Italiani sono fortemente discriminati,non si capisce perchè infatti uno spagnolo che consegue l'abilitazione in spagna ha il diritto al riconoscimento del ruolo in italia, essendo cttadino europeo, mentre la stessa cosa non vale per gli italiani visto che tutto ciò è previsto dalla convenzione di Bolonia.La cosa che mi amareggia é che non c'è un unione vera tra la classe degli insegnanti ..una guerra tra poveri,cercono di metterci uno contro l'atro...tutti hanno diritto ad abilitarsi .Servono più investimenti per la scuola ,più certezze per tutti,più unione.
Ciao Giovanna,
grazie per il commento, che chiaramente condivido.
Il fatto è che oltre a ciò che tu scrivi,
si fa poco per contrastare questo potere ignorante.
Contro a iniziative come quelle che descrivo, che umiliano gente che ha studiato e che ama insegnare
(prima di punire e frenare chi eventualmente fosse demotivato...),
anche le manifestazioni di piazza servono a poco o nulla.
Per quanto mi riguarda, nessuno dovrebbe presentarsi a sostenere
gli esami per entrare al tirocinio!!!!!!! mi piacerebbe fare un appello!!!!
Gli insegnanti sono necessari e se nessuno si presenterà,
dovranno prendere decisioni diverse;
ma sicuramente ci sarà gente che si presenterà, troppa gente alla quale van sempre bene le cose!
non è questa la strada per migliorare!
M.
che scandalo, che vergogna, sono schifata e arrabbiata da come questi insulsi piccoli esseri hanno in pugno un Paese intero. La cultura, la scuola sono le risorsa più importanti di un Paese, i governi che non tengono conto di questo sono degli assassini!. L'Italia è solo un bla bla bla...macchinone...palazzi lussuosi....cene di gala...e litigi insulsi tra fazioni politiche...e noi guardiamo attoniti lo spettacolo indecente di questi clown che si mette in scena da troppi anni!.
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Raffaella Ricci
STILL WAITING....UNFORTUNATELY!!!!