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Barcellona, sgombero forzoso di Plaça Catalunya maggio 2011: a processo i responsabili

Domenica 15 Gennaio 2012, 21:30 in Attualità, Spagna di

Manganellate e pallottole di gomma contro manifestanti pacifici. Lo scorso 27 maggio le forze dell'ordine catalane intervennero con violenza contro gli Indignados. A processo i responsabili di Mossos e guardie urbane

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Vi avevo parlato di quanto accaduto in Plaça Catalunya lo scorso maggio. All'apice del periodo di occupazione dell'area (e di tante piazze di Spagna) da parte degli Indignados, le forze dell'ordine catalane intervennero con violente cariche sui manifestanti per sgomberare la piazza.

Quella che doveva essere una presenza pacifica di Mossos e guardie urbane per consentire la pulizia di Plaça Catalunya (così aveva annunciato il Ministro dell'Interno della Generalitat Felip Puig), si era rapidamente trasformata in un pestaggio contro manifestanti pacifici e sparo di proiettili di gomma ad altezza d'uomo.

Una cinquantina le persone denuncianti i fatti del 27 maggio.
Il giudice che si occupa del caso, Josep Maria Miquel Porres, dopo aver ascoltato le loro testimonianze e visionato i numerosi contributi video di quanto accaduto, ha aperto un'inchiesta per violazione dei diritti fondamentali della cittadinanza.

Ed ora... il giudice ha chiamato a deporre come imputati i responsabili delle forze dell'ordine che hanno agito in piazza quel giorno.
Sono chiamati a rispondere dell'accaduto il Direttore del reparto dei Mossos, l'assistente del Sindaco per la sicurezza, il responsabile di quel giorno della polizia catalana per l'ordine pubblico, il capo degli agenti antisommossa.
(Sperando non si tratti ancora una volta di un processo ... "farsa"... Vedi: G8 Genova!)

La denuncia è stata diretta anche contro il Ministro dell'interno, già citato Felip Puig, ma non è competenza del giudice chiamarlo a deporre come imputato; per cui, al momento, l'autorità che ha avuto più potere per gli eventi del 27 maggio, e che ancora difende quell'intervento delle forze dell'ordine, non può essere chiamato al processo.

Seguiremo il proseguire dell'inchiesta.

(foto di MDP)

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