Crisi economica Spagna: a Barcellona sempre più case condivise

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Famiglie, disoccupati, divorziati o "singles" condividono casa per pagare le spese

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Condividere casa e affittarla sono diventati il modo più economico per vivere in città. A Barcellona l’offerta in un anno è cresciuta del 178% raggiungendo le 3.500 camere, secondo il portale internet Idealista.com. Gli utenti non sono solo studenti universitari. Adesso è molto comune trovare intere famiglie, divorziati e separati o affittuari, che nel trovarsi in una situazione di disoccupazione, han deciso di subaffittare una stanza per far quadrare il bilancio.

In effetti, la domanda di camere è aumentato del 18%, anche se negli ultimi anni, gli affitti sono diminuiti. Ma l’abbassamento dei prezzi non ha permesso comunque ad un segmento importante della popolazione di permettersi una casa. In media, una stanza a Barcellona può costare tra i 250 e i 350 euro al mese. Ben al di sotto del costo di un contratto d’affitto.
Alberto Melgar, direttore del EasyPiso.com in Spagna, un portale specializzato in appartamenti condivisi a Madrid, Barcellona, Siviglia e Valencia, spiega che il modello di coabitazione ha cominciato a diffondersi attraverso New York e Londra per diversi decenni. É successo che da una situazione temporanea si è passati ad uno stile di vita.
La verità è che a Barcellona la situazione economica sta costringendo molti cittadini ad affittare le camere per sopravvivere. In base a questo portale, vi è stato un aumento del 30% nel numero di utenti che pubblicizzano le camere in offerta per far fronte all’affitto o al mutuo. Nel 51% dei casi sono professionisti e nel restante 49% studenti.
Per alcuni è una scelta, per altri è un obbligo perché la condivisione non è facile. La Cáritas Diocesana della città, tempo fa aveva messo in luce la situazione allarmante che sta condannando molte famiglie a vivere in camere. In realtà, i due terzi degli aiuti che l’organizzazione offre ai più bisognosi sono dedicati esclusivamente agli alloggi e, sempre più, per condividere un appartamento.

(llustrazione di Davide Baroni)

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